La Festa del Grazie

La Festa della Riconoscenza 2022 si svolge in Piemonte (Italia) 

a TORINO, MORNESE (AL) e NIZZA MONFERRATO (AT)

domenica 24, lunedì 25 e martedì 26 aprile 2022

e ha come tema Siamo tue figlie.

«Ringraziamo Dio per il cammino condiviso nell’ascolto profondo della contemporaneità, narrando parole di vita e di speranza, intessendo reti di collaborazione sinodale, emanando profumo di relazioni fraterne con uno sguardo amorevole verso tutti».

Circolare 1011

il tema

“Sono mie figlie”

Con Maria, figlie e Madri

La presenza di Maria, ispiratrice dell'Istituto, Madre e Maestra, Ausiliatrice, che ci accompagna nella vita e nella nostra storia, è il filo conduttore della festa.

Torino, Mornese e Nizza sono i luoghi che riportano a una storia che ha visto fin dalle origini, e poi nel tempo, l’intervento di Maria, così come Papa Francesco ha ricordato alle FMA durante la sua visita al Capitolo generale XXIV:

Quel «c’era la Madre di Gesù» (Gv 2,1) del Vangelo delle nozze di Cana, nelle vostre Costituzioni diventa «Maria è attivamente presente nella nostra vita e nella storia dell’Istituto» (cfr Cost. FMA, 44).

 

Nell'ambito della celebrazione del 150° anniversario di Fondazione dell'Istituto FMA, la Festa della Riconoscenza mondiale è espressione di gratitudine al Signore della Vita  per il sì generoso della Madre Generale, suor Chiara Cazzuola, che con fede e disponibilità vive il servizio di animazione e governo.

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il logo

Il logo della festa vuole essere sintesi e memoria delle origini della nostra spiritualità:

Maria Ausiliatrice, che ha accompagnato e custodito il Carisma salesiano. Il suo manto si dispiega lungo la storia e attraversa i luoghi che hanno visto nascere e realizzarsi il sogno di Don Bosco e di Madre Mazzarello.

 

Le feconde colline del Monferrato, segno della concretezza e del legame dei Fondatori  con la loro terra.

 

La finestrella della Valponasca, ricorda Mornese e inquadra le icone che accompagnano la festa:

 

il tricorno rievoca Don Bosco e simboleggia il sogno di piazza Vittorio a Torino,, quando accoglie da Maria la CHIAMATA a prendersi cura delle ragazze, incoraggiato dalle Sue parole: "Sono mie figlie, abbine cura";

 

le Costituzioni, ricevute da Madre Mazzarello insieme alle prime Figlie di Maria Ausiliatrice il 5 agosto 1872 al Collegio di Mornese, in occasione della Prima Professione religiosa, richiamano la nostra IDENTITA’;

 

il germoglio indica il nascente Istituto che Don Bosco ha voluto trasferire a Nizza Monferrato per continuare la missione di ACCOMPAGNAMENTO e di educazione integrale dei giovani, sotto lo sguardo amorevole di Maria.

 

Il profilo dei ragazzi indica la costante presenza dei giovani nelle nostre vite, che danno senso al nostro essere figlie e madri. Dentro a questo progetto di Salvezza ci riconosciamo monumento della gratitudine di Don Bosco all'Ausiliatrice e questo è per noi motivo di grande festa.

lo slogan

“Sono mie figlie”

Lo slogan riprende la missione che Maria affida a Don Bosco, fin dalle origini dell'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Lui stesso, sollecitato da più parti, iniziò a pensare ad una Congregazione femminile. Il sogno di Don Bosco di Piazza Vittorio (Torino) del 1862 è evocativo di questo suo desiderio:

 

Don Francesia ricordava di aver udito dallo stesso Don Bosco che due volte aveva sognato di trovarsi in Piazza Vittorio a Torino e di aver visto un gran numero di ragazze che giocavano e parevano abbandonate a se stesse e che appena videro Don Bosco, corsero attorno a lui e lo supplicavano di prendersi cura di loro…Esse gli dicevano: Come vede, noi siamo abbandonate! Allora vide comparire una nobile Signora che, tutta risplendente in viso, con bella parola lo incoraggiava ad appagare il loro desiderio. E mentre pareva che scomparisse di mezzo a loro, gli diceva: Abbine cura, sono mie figlie!».

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