Cammino di preparazione

Sono mie figlie

In questo cammino di preparazione alla Celebrazione di un momento tanto importante per l'Istituto FMA veniamo accompagnate dal ricordo di alcuni fatti fondativi per la nascita della nostra Famiglia religiosa e da Maria stessa, da sempre nostra amorevole “Superiora”.

L’itinerario proposto vede così il riferimento ad una parola-chiave per ogni luogo carismatico delle origini che richiama la presenza di Maria:

CHIAMATA

IDENTITÀ

ACCOMPAGNAMENTO

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1a Settimana

28 marzo – 3 aprile

CHIAMATA

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TORINO

 "Abbine cura,

sono mie figlie" 

SPUNTO
STORICO

​A questo tempo approssimativamente (giugno 1862) pare doversi ascrivere il primo presentarsi del ripetuto sogno cui accenna don Francesia nel suo libro su madre Mazzarello.

Senza precisarne il tempo, egli dice che don Bosco aveva sognato di trovarsi in piazza Vittorio a Torino, fra un gran numero di ragazze schiamazzanti dalle quali era stato supplicato di aiuto; egli, naturalmente, se ne era schermito. Ma allora era comparsa una nobile Signora tutta risplendente in viso e gli aveva detto: «Abbine cura, sono mie figlie».

Cronistoria (Vol. I)

SPUNTO
BIBLICO

La chiamata di Ester

La regina Ester, sposa di Assuero, è la donna capace di entrare in relazione con Dio manifestando disponibilità piena e una fede incrollabile. La prima caratteristica la porta ad accogliere nella sua vita la chiamata a prendersi cura di una porzione di umanità (l’intero popolo di Israele) consegnandosi e mettendo tutta la propria esistenza al servizio del Disegno di Dio.

La seconda rende il cuore di Ester coraggioso e forte a sufficienza (per sé e per gli altri) per aprirsi alla preghiera di intercessione a favore di tutto il suo popolo bisognoso di soccorso e aiuto.

Libro di Rut (2, 4-12)

 
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2a Settimana

4 – 10 aprile

IDENTITÀ

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MORNESE

 "Siete monumento vivo

SPUNTO
STORICO

5 agosto 1872: Don Bosco parla e dà il nome al suo «Monumento»

Sì, io vi posso assicurare che l’Istituto avrà un grande avvenire, se vi manterrete semplici, povere, mortificate. Osservate, dunque, tutti i doveri della vostra nuova condizione di religiose, e soccorse dalla tenera nostra Madre Maria Ausiliatrice, passerete illese fra gli scogli della vita e farete del gran bene alle anime vostre e a quelle del prossimo.

Abbiate come gloria il vostro bel titolo di Figlie di Maria Ausiliatrice, e pensate spesso che il vostro Istituto dovrà essere il monumento vivo della gratitudine di don Bosco alla Gran Madre di Dio, invocata sotto il titolo di Aiuto dei cristiani».

Cronistoria (Vol. I)

SPUNTO
BIBLICO

L'identità di Rut

Perché la sua piena identità possa strutturarsi, Rut deve essere disposta ad alcuni “tagli” che solo un amore grande e autentico può richiedere: come una discepola, lascia la sua terra di origine per una terra sconosciuta, e scegliendo di restare accanto alla suocera Noemi dichiara la sua ferma volontà di non voler perdere il legame con la madre del suo sposo per continuare a lasciarsi accompagnare da lei come una figlia, assistendola a sua volta. Così quindi Rut si preparerà a diventare madre: alimentando il suo sapersi figlia.

La tenerezza e la bontà saranno le caratteristiche di Rut che affascineranno e conquisteranno il cuore di Booz.

Libro di Ester

(4, 17 k-m - 4, 17 r-t)

 
erba bagnata

3a Settimana

18 – 24 aprile

ACCOMPAGNAMENTO

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NIZZA

"Maria cammina in questa casa"

SPUNTO
STORICO

23 agosto 1885

(...) Voglio dirvi che la Madonna vi vuol molto, molto bene; e si trova qui in mezzo a voi!".  Il buon padre si commoveva; e allora don Bonetti per aiutarlo, suggeriva:

- Sì, così, così! Don Bosco vuol dire che la Madonna è vostra Madre e che vi guarda e vi protegge.

- No, no - riprendeva don Bosco - voglio dire che la Madonna è proprio qui, in questa casa, che è contenta di voi; e che se continuerete nello spirito che regna attualmente, e che è proprio quello desiderato dalla Madonna... (...)

- Voglio dirvi che la Madonna è veramente qui, qui in mezzo a voi! La Madonna passeggia in questa casa e la copre col suo manto.

E col gesto delle braccia distese, e l’occhio pieno di lacrime rivolto in alto pareva volesse farci capire che egli vedeva realmente la Madonna andare per tutta la casa come in casa sua, e tutta la casa sotto il manto della Madonna.

Cronistoria (Vol. V)

SPUNTO
BIBLICO

L'accompagnamento di Debora

Debora è nell’A.T. è una dei giudici d’Israele. Queste figure, colmate di doni particolari da parte di Dio, avevano il compito di liberare il popolo dai nemici e di consigliare i capi militari ebrei per ottenere vittoria e salvezza. La saggezza che Dio dona a Debora attraverso il dono della profezia e la luce del suo Spirito, si rafforza nelle qualità umane già presenti in questa donna capace di accompagnare con delicata discrezione, quasi camminasse silenziosa e potente in mezzo alla sua gente. In Debora è molto forte il senso di responsabilità e la cura verso il proprio popolo, e insieme la capacità di restare umile: sa porsi in ascolto della voce di Dio per riferirla e per guidare il discernimento, ma al momento dell’azione lascia che i protagonisti della vittoria sul nemico siano Barak e Giaele, che lei si limita a indirizzare e sostenere.

Libro dei Giudici

(4, 3-10)